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Giornalisti, Ascari (M5S): governo israeliano ha paura di verità, stare a fianco informazione

Roma, 1 apr – “La cosa che fa più paura, in particolare a questo governo terrorista israeliano, è la verità, quindi l'informazione. E lo vediamo perché sono stati uccisi centinaia di giornalisti. Noi abbiamo ospitato tanti giornalisti qui alla Camera, alcuni a cui è stata sterminata l'intera famiglia. Ed è per questo motivo che bisogna stare al fianco dell'informazione. I giornalisti e le giornaliste liberi vanno tutelati, soprattutto contro le querele e gli esposti temerari”. Così Stefania Ascari, deputata M5S, a margine della presentazione di un’interrogazione al governo – sottoscritta da parlamentari di Pd, M5S, Avs -. sulla tutela dei giornalisti dalle querele temerarie e dagli esposti ai Consigli disciplinari dell’Ordine dei giornalisti, con particolare riferimento alla copertura del conflitto a Gaza. “Noi qui in Parlamento, in Commissione Antimafia, abbiamo prodotto una relazione nella scorsa legislatura votata all'unanimità, ascoltando la voce diretta dell'informazione, soprattutto i giornalisti freelance che sono in una condizione perenne di precariato. Inoltre abbiamo depositato in modo trasversale con le altre opposizioni un'interrogazione parlamentare per sollecitare, da parte di questo governo, tutele concrete e reali per proteggere la libertà di stampa e di informazione, che è la base di un paese democratico”. In merito alla decisione del Parlamento israeliano di introdurre la condanna a morte per atti di terrorismo, Ascari commenta: “Disumano. E’ l'unica parola che mi viene, perché è l'unico caso al mondo di condanna di morte su base etnica, rivolta esclusivamente a detenuti palestinesi accusati di terrorismo, ricordando che tra i detenuti ci sono bambini che hanno semplicemente lanciato un sasso, che sono stati definiti ‘terroristi’, uomini che si sono difesi dai soprusi e dalle violenze quotidiane, donne che hanno difeso i loro figli o tentato di difendersi nel subire uno stupro. Quindi questa è una pulizia etnica e chiediamo al governo di prendere le distanze finalmente da questo governo genocida”. (Roc)

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